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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Busnago
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mwhaBusnago (mwhqBusnagh in mwhgdialetto brianzolocite-ref-4[4]cite-ref-5[5], mwjwmwkaAFI: [byzˈnɑːk]) è un mwkgcomune italiano di mwkw6 886 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Monza e della Brianza in mwmqLombardia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il paese si trova tra il fiume mwngAdda a est e il fiume mwnwMolgora a sud-ovest. Busnago confina con 7 comuni: mwoaCornate d'Adda, mwoqRoncello, mwogTrezzo sull'Adda, mwowMezzago, mwpaBellusco, Trezzano Rosa e Grezzago.cite-ref-0-6-0[6]

Clima

Il paese si trova a 210 metri sul livello del mare con un clima mite nella zona secca di Milanocite-ref-0-6-1[6]. Busnago ha una piovosità media annuale di circa 1mwrw 100mwsa mm, e circa mwsq30 cm di neve. D'inverno spesso le minime scendono sotto gli 0º e le massime non superano i 10º. La nebbia non è spesso presente, manifestandosi in genere nei periodi di alta pressione.

Storia

Medioevo

Nell'873 d.C. si ha la prima menzione del nome "Busnago" in un documento relativo alla presa di possesso di alcuni beni di mwtqCavenago da parte di Ansperto, mwtgarcivescovo di Milano. Il mwtwmanoscritto fu autenticato dalle firme di alcuni testimoni tra cui la firma del mwuaRotecario de Buvonaco, mwuqtoponimo che indica Busnago.cite-ref-7[7] Nel XII secolo fu costruito un mwvgmonastero (dedicato a mwvwsan Pietro) di mwwamonache benedettine. Nel 1344 un gruppo di monache umiliate era attivo in una località chiamata Corteana, un'odierna casa cascinacite-ref-1-8-0[8].

Età Moderna

Nel 1538 Busnago entrò a far parte di un mwxwFeudo che all'inizio era posseduto dal mwyafeudatario D. Pagano D'Adda, e poi a partire dal 1611 dal figlio, il marchese Ambrogio, grazie al diritto di trasmissione ai primogeniti successori.cite-ref-2-9-0[9] Nel 1595 il primo mwzqmwzgStatus Animarum, registro con i dati anagrafici e religiosi dei parrocchiani (339 allora a Busnago) utilizzato per la determinazione della decima (decima parte della ricchezza) da versare alla parrocchia. Nel 1652 il comune fu incluso in un nuovo feudo posseduto dalla famiglia Porro-Schiaffinati fino al 1756.cite-ref-2-9-1[9] Nel 1773 ricostruzione della chiesa parrocchiale di mwawSan Giovanni Evangelista.

XIX secolo

Nel 1805 la Lombardia fu inclusa nel Regno d'Italia di mwbgNapoleone Bonaparte, che creò una nuova amministrazione regionale e locale introducendo mwbwdipartimenti, distretti e cantoni.cite-ref-10[10] Dopo aver fatto parte dell'amministrazione della mwdaPieve di Pontirolo Busnago entrò nel dipartimento dell'Olona (capoluogo di Milano), terzo distretto di Monza e quarto cantone di mwdqGorgonzola.cite-ref-3-11-0[11] Nel 1815 l'mwegImpero austriaco riconquistò la Lombardia e il comune di Busnago era sotto la nona mwewcircoscrizione di Gorgonzola.cite-ref-12[12] Nel 1853 Busnago passò nel quarto distretto di Gorgonzola. nel 1859 il comune fece parte del XIV Mandamento di Gorgonzola.cite-ref-3-11-1[11] I busnaghesi parteciparono attivamente all'mwhaUnità d'Italia: 5 uomini furono arruolati tra i "mwhqCacciatori delle Alpi" guidati da mwhgGaribaldi nella mwhwseconda guerra d'indipendenza contro l'mwiaAustria tra 1859 e 1861; 14 invece furono invece quelli arruolati per la mwiqterza guerra d'indipendenza tra il 1862 e il 1871.cite-ref-13[13]

XX e XXI secolo

Nel 1900 Busnago contava mwka1 816 abitanti, (divisi in 213 famiglie). Durante la mwkqprima guerra mondiale, quando il re mwkgVittorio Emanuele III guidò il governo a dichiarare guerra all'Austria, furono molti i busnaghesi che chiesero di essere esonerati dal mwkwservizio militare per motivi di povertà e necessità di lavorare nei campi. Un totale di 37 uomini di Busnago furono uccisi nella guerra tra il 1914 e il 1918.cite-ref-14[14]. Negli ultimi anni '10 in mezzo al comune fu costruita una tramvia, che collegava Monza con Trezzo e Bergamo: con il mwmatram finalmente il paese uscì dall'isolamento. Con l'avvento del mwmqfascismo, dodici dei quindici mwmgconsiglieri comunali si sono dimessi per protesta contro la nuova mwmwdittaturacite-ref-4-15-0[15]. Nel 1931 i fascisti uccisero Angelo Ripamonti, il proprietario dell'osteria, in mezzo a una violenza di squadracite-ref-4-15-1[15]. Durante la mwpaSeconda Guerra Mondiale 21 giovani morirono nella battaglia. Erminio Pellegatta fu nominato primo sindaco del paese dopo la Liberazione d'Italia, il mwpq25 aprile 1945. Tra gli anni '70 e '80 la nuova amministrazione costruì la scuola media, a nome dei generali mwpgCarlo Alberto dalla Chiesa e mwpwDomenico Russo uccisi dalla mwqamafia palermitana nel 1982, realizzando la prima biblioteca comunale del paese in via mwqqSan Rocco.cite-ref-5-16-0[16] Nel 1989 viene aperto il mwrgCentro commerciale mwrwGlobo che oggi è uno dei più grandi d'Italia con più di 200 negozi e 3000 posti autocite-ref-5-16-1[16]. Negli anni '90 la giunta comunale ha promosso il progetto per la costruzione di una mwtacasa di riposo con oltre 100 posti letto per anziani autosufficienti e non autosufficienti.cite-ref-5-16-2[16] Busnago ha sempre fatto parte della provincia di Milano, quando passò nel mwuq2009 alla mwugprovincia di Monza e della Brianzacite-ref-17[17].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 settembre 1967.cite-ref-18[18]

«D'argento, al

leone

tenente con le branche anteriori un

castello

torricellato di un solo pezzo, il tutto di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il castello sostenuto dal leone rampante ricorda l'esistenza sul territorio di un antico castello di epoca medievale, allo scopo di sottolineare l'antichità del paese, citato per la prima volta in un atto notarile del 15 gennaio 998.cite-ref-19[19]

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Margherita

La cascina Cortena si trova appena fuori dal centro del paese. In questo luogo nel 1344 fu fondata una casa di mw1wmonache Umiliate, unita al monastero degli Umiliati di Santa Margherita a mw2aMonza. Alcune notizie relative agli edifici provengono da mw2qvisite pastorali rispettivamente nel 1566 di mw2gCarlo Borromeo, arcivescovo di Milano, e nel 1759 del mw2wcardinale Pozzobonellicite-ref-1-8-1[8]. il cardinale ha descritto un'icona, raffigurante mw4aSanta Margherita, dipinta su una tavola posta sull'altare della chiesa; un vaso con acqua santa all'ingresso, quattro finestre quadrate e la mw4qsacrestia (una grande stanza con pavimento in mattoni e un ripostiglio che custodiva oggetti sacri). Nel 1894, secondo la visita pastorale del cardinale Ferrari, la chiesa era di proprietà dell'Albini.cite-ref-1-8-2[8] Oggi l'aspetto della chiesa è lo stesso, ma non viene quasi mai utilizzata.cite-ref-1-8-3[8]

Chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista

Da quanto risulta su una mw8qbolla di mw8gpapa Adriano del 1155, nel XII secolo fu edificata a Busnago una chiesa dedicata a san Giovanni evangelista, che divenne parrocchia nel 1538.cite-ref-6-20-0[20] Nel 1566 l'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo sancì l'aggregazione della chiesa di Roncello alla parrocchiale di Busnago, unione che durò fino al 1885cite-ref-6-20-1[20]. All'inizio del XVII secolo le mw-wcappelle della chiesa furono ampliate e restaurate. Nel 1774, grazie al sostegno finanziario del Fondo Religione, iniziarono i lavori di restauro completo della chiesa, che venne praticamente ricostruita totalmente nella forma che assume ancora oggi con le cappelle laterali dedicate a mw-asant'Anna e san Giovanni.cite-ref-6-20-2[20] L'anno successivo fu innalzato anche il mwaqecampanile. Dal 1529 ad oggi si sono succeduti 26 mwaqisacerdoti alla testa della chiesa di Busnago: Martino de Regibus; Sacerdote Giovita di Bergamo; Pietro Levate de Regibus; Arcangelo Scarpini; Alessandro Orobono; Domenico Balconi; Francesco Voltolina; Gerolamo Mangili; Gerolamo Mantegazza; Pietro Antonio Castiglione; Giovanni Ambrogio Lecchi; Luigi Canzolo; Pier Paolo Bonone; Giovanni Battista Salvione; Giovanni Battista Salvecchi; Domenico Prima; Carlo Bortolomeo Zaffrani; Carlo Giuseppe Landriani; Luigi Niccolini; Carlo Coppa; Antonio Simbardi; Alfredo Bardelli; Lini Cairati; Domenico de Bernardi; Stefano Strada e Eugenio Boriotti.cite-ref-6-20-3[20]

Oratorio San Luigi

L'mwaqkoratorio è il luogo emblematico dell'educazione, della formazione, della socializzazione e della fede. L'oratorio di Busnago fu fondato più di 100 anni fa nel 1908. Dato l'interesse della chiesa nell'infanzia, fu il sacerdote Coppa ad avviare il progetto e l'acquisto dei materiali alla fine del 1906.cite-ref-7-21-0[21] L'oratorio fu inaugurato il 15 agosto 1908.cite-ref-7-21-1[21] Dagli anni Cinquanta l'oratorio divenne luogo dinamico e attivo di incontri ed eventi sportivi (anche se, ad esempio, la squadra di mwaricalcio dell'oratorio di Busnago esisteva già perché fondata nel 1915cite-ref-22[22]), all'interno dell'oratorio la banda (1950), nacquero il coro e una mwarccompagnia teatrale (1945).cite-ref-7-21-2[21] Il prete Gandini costruì la sala cinematografica, ancora oggi attiva, e aprì un piccolo bar; mentre don Enrico creò il gruppo dei mwarwcatechisti, fondò il quotidiano mwar0Il Timone (novembre 1963) e promosse per la prima volta a metà degli anni Sessanta l'oratorio durante l'estate.cite-ref-7-21-3[21] All'inizio degli anni '70 il sacerdote Enrico promosse un progetto per la costruzione di un nuovo oratorio che non verrà però mai realizzato. Nel 1973 vengono ristrutturati la sala cinema e il bar e nel 1974 viene fondata la nuova compagnia teatrale Scaenici 74. Negli anni '80 il mwasiCSI (Centro Sportivo Italiano) ha riorganizzato la struttura del calcio di basso livello.cite-ref-7-21-4[21] Nel 1989 il neo sacerdote don Domenico promosse un progetto per valorizzare l'oratorio alla conformazione diurna prestabilita, la costruzione di una piccola cappella, la realizzazione di un mwascparco giochi e la fondazione di un nuovo mwasggiornale: mwaski Busnagori.cite-ref-7-21-5[21]

Collegio Sant'Antonio

Correva l'anno 1929 quando a Busnago, grazie ai frati dell'ordine di "Nostra Signora della Misericordia", fu aperta la casa di Sant'Antonio (o casa di Scotti, secondo l'ultimo proprietario del terreno dove fu costruita la casa).cite-ref-8-23-0[23] Il primo direttore fu frate Stanislao e la scuola privata fu inaugurata nel 1931, all'epoca c'era solo la mwatqscuola elementare.cite-ref-8-23-1[23] Tra gli anni Cinquanta e Sessanta una significativa ricostruzione trasformò la casa in un mwatkcollegio: furono aperti anche un teatro, una mensa, diverse sale giochi, una palestra, diversi campi all'aperto e la mwatoscuola media.cite-ref-8-23-2[23] Nel 1996, all'interno del collegio, il nuovo gruppo culturale di fratel Mario Salvatori ha avviato il processo di diffusione dei principi culturali, storici e religiosi del mondo mwat8cattolico. Oggi questo collegio è una delle più prestigiose istituzioni educative private della Lombardia.cite-ref-8-23-3[23]

Società

Evoluzione demografica

• 506 nel mwaug1751
• 682 nel mwauo1805
• mwauw1 103 nel mwau01809 dopo l'annessione di mwau4Roncello
• mwava1 289 nel mwave1853

Abitanti censiticite-ref-24[24]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwavkISTAT, al 31 dicembre mwavo2010 la popolazione straniera residente era di 382 persone, pari al 5,99% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:cite-ref-25[25]

| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | Romania | 83 |
| 2 | Marocco | 64 |
| 3 | Albania | 32 |
| 4 | Egitto | 23 |
| 5 | Ecuador | 21 |

Infrastrutture e trasporti

Busnago è servita da tre linee automobilistiche gestite da mwayuNET Nord Est Trasporti:

Z321 mwaycMonza Stazione FS - Vimercate - Busnago - Trezzo Sull'Adda/Porto d'Adda

Z322 mwaykCologno Nord M2 - Vimercate - Busnago - Trezzo Sull'Adda/Porto d'Adda

Z313 mwaysGessate M2 - Busnago - Paderno d'Adda Stazione FS

Fra il mway01890 e il mway41958 era inoltre presente una fermata della mway8tranvia Monza-Trezzo-Bergamocite-ref-26[26].

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Angelo Vimercati | DC | Sindaco | |
| 1990 | 1993 | Natalina Mattavelli | DC | Sindaco | [ 27 ] |
| 1993 | 1995 | Massimo Gianni | DC | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Agatino Luigi Meazza | centro-destra | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Martino Visconti | Lista civica | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Martino Visconti | Lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Danilo Quadri | Lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Danilo Quadri | Lista civica Progetto Busnago | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Marco Corti | Lista civica Progetto Busnago | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Danilo Quadri | Lista civica Progetto Busnago | Sindaco | |

Gemellaggi

Heyrieux, dal 1999
Sorso, dal 2006

Sport

Calcio

La squadra di calcio maschile, denominata Acd Busnago milita nel campionato di prima categoria (2018-2019)

Pallavolo

La squadra di mwaaupallavolo femminile di Busnago, il mwaayVolley Club 1999, milita attualmente in Serie B2.

Flag football

La squadra di mwaaoflag football di Busnago, i Gators Busnago, partecipa alla mwaasSenior League.

Sbandieratori

Sbandieratore è un termine che indica un'arte militare, un mezzo di comunicazione tra i membri dell'esercito. Nasce in mwaa4Toscana tra il XII e il XIII secolo ed era praticata dagli mwaa8Alfieri di mwabaSienacite-ref-5-16-3[16]. Il gruppo Sbandieratori e musici Torre dei Germani, che ha sede sociale in una delle quattro torri storiche del comune (dalla quale prende il nome), è iscritto alla mwabuFederazione Italiana Sbandieratori.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwab4mwab8mwacaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacedemo.istat.it, mwaciISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwacymwaccmwacgClassificazione sismica (mwackmwacoXLS), su mwacsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwac8mwadamwadeTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadimwadmPDF), in mwadqciterefmwaduLeggemwady mwadc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadk 151. mwadoURL consultato il 25 aprile 2012 mwads(archiviato dall'mwadwurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaeaAA. VV., mwaeemwaeiDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaem 109, mwaeqISBNmwaeu 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwaeoortografia classica.
cite-note-0-66. mwafamwafeGarghentini.
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cite-note-1-88. mwageEugenio Guglielmi e Chiara Meroni, mwagiI monasteri benedettini femminili della Brianza, Varese, Pietro Macchione Editore, 2015, pp.mwagm 68-72, mwagqISBNmwagu 978-88-6570-285-7.
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cite-note-3-1111. mwahomwahsPessani e Liva,mwahw p. 43.
cite-note-1212. mwaiamwaiePagano,mwaii p. 281.
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cite-note-1717. mwak4mwak8Leggemwala mwale9 dicembre 2009, n. 183, in materia di "mwaliDistacco dei comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla provincia di Milano e loro aggregazione alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione."
cite-note-1818. mwalymwalcmwalgBusnago, su mwalkArchivio Centrale dello Stato. mwaloURL consultato il 1º agosto 2025.
cite-note-1919. mwal4mwal8mwamaBusnago, su mwameProvincia di Monza e della Brianza. mwamiURL consultato il 6 novembre 2022 mwamm(archiviato dall'mwamqurl originale il 6 novembre 2022).
cite-note-6-2020. mwam4mwam8Pessani e Liva,mwana pp. 53-65.
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cite-note-2222. mwaommwaoqGarghentini,mwaou pp. 154-155.
cite-note-8-2323. mwao8mwapaGarghentini,mwape pp. 170-172.
cite-note-2424. Dati tratti da: mwapumwapymwapcmwapgmwapkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwapomwapsPDF), su mwapwebiblio.istat.it, mwap0ISTAT. mwap4mwap8mwaqamwaqePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaqiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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cite-note-273. Si dimette

Bibliografia

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• citerefpaganoEmanuele Pagano, Enti locali e Stato in Italia sotto Napoleone, Roma, Carocci Editore, 2007, ISBN 978-88-430-4310-1.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Busnago

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.busnago.mb.it.
• citerefsapere-itBusnago, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliBusnago, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.